Morte di Fakir, nella perizia le frasi degli agenti: «È schiattato»

Durante l'intervento della Polizia per immobilizzare Abderrahim Fakir, sono state registrate frasi inquietanti da parte degli agenti, come "È schiattato" e "Se muore ci divertiamo". Queste dichiarazioni emergono dalla relazione dei periti incaricati dalla Procura di Bologna, che indaga sulle cause della morte del 42enne marocchino avvenuta il 19 luglio al Pilastro. Gli esperti hanno accertato che Fakir è deceduto per insufficienza respiratoria acuta, aggravata da un'intossicazione da cocaina e da una grave cardiopatia. L'agitazione psicomotoria e, in misura minore, la posizione prona hanno contribuito al decesso.
La relazione è ora nelle mani dei magistrati, che hanno programmato un incontro per oggi per discutere i prossimi passi. Attualmente, sei persone sono iscritte nel registro per omicidio colposo, inclusi i due agenti e quattro soccorritori della Croce Rossa. La relazione evidenzia che, sebbene siano state riscontrate condotte non conformi ai protocolli di emergenza sanitaria, un intervento tempestivo avrebbe potuto offrire a Fakir solo il 15% di probabilità di sopravvivenza. Entro il 19 novembre, il pubblico ministero dovrà decidere se procedere con le indagini o archiviare i casi.
