Lacrimogeni e idranti in una Parigi blindata

Lacrimogeni e idranti in una Parigi blindata

Ogni assembramento è vietato a Parigi, dove i manifestanti volevano partire da Piazza della Bastiglia, simbolo della rivoluzione. La presenza massiccia delle forze dell'ordine ha interrotto le interviste, mentre gli agenti hanno invitato i gilet gialli a spostarsi per evitare denunce. La città è blindata, con un unico percorso autorizzato da sud a sud-est, dove decine di migliaia di studenti, sindacati e lavoratori stanno marciando. Una manifestante, funzionaria, ha espresso preoccupazione per il potere d'acquisto, sottolineando l'impatto dell'inflazione. Molti giovani, anche minorenni, partecipano attivamente, affermando la loro determinazione a far sentire la propria voce nonostante le restrizioni.

In testa al corteo c'è Jean-Luc Mélenchon, leader della sinistra radicale di La France Insoumise. Una deputata del suo partito ha risposto alle accuse di fomentare gli scontri, sostenendo che si tratta di un tentativo di distogliere l'attenzione dalle legittime rivendicazioni di un popolo sempre più provato dal costo della vita, condannando ogni forma di violenza. Con il passare del tempo, alcuni gruppi di manifestanti si sono distaccati dal corteo pacifico, cercando di oltrepassare il cordone di sicurezza. La polizia ha quindi utilizzato lacrimogeni, aumentando la tensione in una Parigi che teme l'escalation della situazione.

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