Ex Ilva: a Genova riparte la protesta, operai occupano l’aeroporto

Ex Ilva: a Genova riparte la protesta, operai occupano l'aeroporto

A Genova è ripresa la protesta degli operai dell'ex Ilva, in seguito all'annuncio dei commissari riguardo alla cassa integrazione per la maggior parte dei dipendenti del sito di Cornigliano. Questa mattina, durante un'assemblea, i lavoratori hanno deciso di occupare l'aeroporto di Genova come primo passo di una mobilitazione che si preannuncia prolungata, in attesa di risposte da Roma sulla continuità occupazionale.

La prospettiva attuale prevede una cassa integrazione fino a febbraio. Il corteo dei lavoratori ha raggiunto l'area controlli dell'aeroporto, dove attualmente si trovano in presidio, nonostante alcuni momenti di tensione. Le operazioni dello scalo continuano, sebbene con difficoltà logistiche a causa dell'afflusso di manifestanti. Il presidente della Regione, Marco Bucci, è giunto sul posto per incontrare le rappresentanze sindacali.

I lavoratori hanno dichiarato ufficialmente l'occupazione dell'aeroporto, esprimendo la loro determinazione a rimanere finché non riceveranno risposte chiare dal governo. Armando Palombo, della Fiom, ha ribadito la necessità di una risposta immediata da parte dei commissari.

Bucci ha sottolineato che esiste un accordo per trattare materiale conto terzi in caso di chiusura a Taranto e ha annunciato che chiederà ai commissari di chiarire la situazione. Ha inoltre spiegato che l'aumento della cassa integrazione è una misura per coprire le necessità economiche, ma ha confermato che esiste un piano per garantire la continuità dello stabilimento fino all'arrivo di un nuovo acquirente.

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