Ex Pussy Riot: “Mosca mi costrinse a spiare”. Il racconto al Guardian
Rita Flores, 29 anni, ex membro delle Pussy Riot, ha raccontato al Guardian la sua esperienza di quasi tre anni sotto il controllo dell'Fsb, il servizio di sicurezza russo. Fuggita dalla Russia alla fine di agosto, Flores ha rivelato di essere stata costretta a spiare artisti e oppositori politici, compresi membri del suo stesso gruppo.
Il reclutamento sarebbe avvenuto nel febbraio 2023, dopo una perquisizione nel suo appartamento a Mosca, durante la quale due uomini si sarebbero presentati come agenti dell'Fsb, minacciandola di aprire un procedimento penale per un post su Instagram in cui criticava le azioni russe in Ucraina. "Ho creduto che potessero fare tutto quello che dicevano", ha dichiarato, esprimendo la sua paura per la propria sicurezza e quella della sua famiglia.
Le missioni assegnatele includevano la raccolta di informazioni su artisti e attivisti, come Philipp Kozlov e Pavel Krisevich. Flores ha anche cercato di sabotare il lavoro, allontanando le persone che doveva controllare. La missione più grave, secondo la sua testimonianza, riguardava Pyotr Verzilov, ex membro delle Pussy Riot, per il quale sarebbe stato pianificato un rapimento in Serbia.
Dopo aver trovato un avvocato che l'ha aiutata a organizzare la fuga, Flores ha deciso di rendere pubblica la sua esperienza per incoraggiare altri a rompere i legami con i servizi russi. Il Guardian ha sottolineato che, sebbene non sia stata in grado di verificare indipendentemente la sua storia, esistono numerosi casi documentati di infiltrazione dell'opposizione da parte dell'Fsb.
