Cammarata celebra i sapori sicani: dalla Guastedda a Facci di Vecchia all’arte di Lorenzo Reina

Cammarata ha ospitato ieri sera una nuova tappa del tour “Le vie del cibo della lunga vita”, con un appuntamento dedicato ai Sapori Sicani Ancestrali che ha riunito arte, degustazioni e musica nella cornice della Piazzetta della Chiesa di San Domenico. La manifestazione ha registrato un’ampia partecipazione di pubblico, proponendo un percorso alla riscoperta delle tradizioni gastronomiche e culturali dei Monti Sicani.
La serata si è aperta con la mostra di “Omphalos”, l’ultima opera realizzata da Lorenzo Reina. Prosegue inoltre nei borghi sicani la mostra fotografica itinerante dedicata all’artista, che accompagna il premio “Controvento Lorenzo Reina”, promosso dall’associazione di promozione sociale Via delle Rondini e dalla SMAP, con il patrocinio dell’Assemblea Regionale Siciliana e del Libero Consorzio Comunale di Agrigento.
Al premio partecipano diversi artisti che si riuniranno al Teatro Andromeda per la celebrazione finale. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di riconoscere esperienze e figure impegnate nella valorizzazione del territorio, nel segno della memoria di Reina, artista e pastore scomparso nel dicembre 2025 all’età di 65 anni. A Santo Stefano Quisquina aveva unito il lavoro della terra all’arte contemporanea, lasciando una significativa eredità culturale e simbolica.
Dopo il momento dedicato all’arte, spazio alla gastronomia con la degustazione della Guastedda a Facci di Vecchia e di altri prodotti della tradizione sicana. La serata è stata accompagnata dagli spettacoli musicali dei Sud Ensemble e, successivamente, del Grooving Swings Trio.
Una delle cuoche impegnate nella preparazione ha illustrato le caratteristiche della Guastedda: “La Guastedda a Facci di Vecchia è una tipica pizza che facevano le nostre nonne. L'impasto è fatto con acqua, lievito madre e farina. Gli ingredienti sono formaggio, cipolla, acciughe e poi, sopra, la salsa di pomodoro a fiocchi: la particolarità è proprio quella”.
A sottolineare il valore promozionale dell’iniziativa è stato il sindaco di Cammarata, Giuseppe Mangiapane. “Con questa iniziativa continua un'azione di promozione del territorio. Per noi è un'occasione importante per promuovere il nostro prodotto tipico di punta, la Guastedda a Facci di Vecchia, che siamo riusciti a far riconoscere come prodotto tipico nazionale”.
Il sindaco ha evidenziato come la promozione della Guastedda rappresenti anche uno strumento per valorizzare Cammarata e le produzioni locali, dai formaggi ai prodotti dei caseifici, dalla farina e dal grano alla salsa di pomodoro, dagli ortaggi fino alla zootecnia. Secondo Mangiapane, il turismo contemporaneo ricerca proprio tipicità, tradizioni e il “gusto dell’antico” che il territorio può offrire.
Tra i presenti anche Pippo Matracchia, appassionato di agricoltura e coltivazione di frutti minori, che ha raccontato il proprio interesse per varietà ormai rare o dimenticate. “Anticamente i medici dicevano: mangia una melagrana e i tuoi guai sanitari spariscono, perché è davvero un toccasana. Mi anima la passione per la coltivazione dei cosiddetti frutti minori, ormai rari e dimenticati, che non si trovano in commercio”.
Matracchia ha citato, tra le varietà coltivate, il giuggiolo pera, il giuggiolo mela, l’azzeruola, nelle varianti gialla, rossa e bianca, e la sorba, definita ormai introvabile. Ha inoltre ricordato la particolare longevità di alcuni di questi alberi, che possono superare i 500 anni.
Sul significato del progetto si è soffermata anche la vicesindaca di Cammarata, Rosalina Maggio. “Più che una dieta, si tratta di un vero benessere, il benessere della lunga vita. Sono prodotti genuini che provengono dal territorio, non trattati, e generano quindi un benessere anche psicofisico, perché alla base c'è la convivialità, tipica delle relazioni del nostro paese”.
Maggio ha richiamato anche il tema dell’accoglienza, ricordando il simbolismo dello stemma cittadino: “Nel nostro stemma c'è già tutto: una donna che accoglie le persone, i visitatori che vengono da fuori. È un segno di accoglienza e di turismo”.
Il progetto “Le vie del cibo della lunga vita: valorizzazione, promozione internazionale e sviluppo economico del patrimonio agroalimentare sicano” è promosso da SMAP e finanziato dall’Assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea – Dipartimento regionale dell’Agricoltura.
Finora il tour ha fatto tappa nei Comuni di Bisacquino, Burgio, Cammarata, Cattolica Eraclea, Cianciana, Contessa Entellina, Prizzi, San Giovanni Gemini, Santo Stefano Quisquina, Siculiana e Villafranca Sicula. I prossimi appuntamenti interesseranno Castronovo di Sicilia, Lucca Sicula, Montedoro, Palazzo Adriano e il Teatro Andromeda.
