Putin chiama i russi al voto: “Dalle urne la risposta a chi vuole dividerci”

In un discorso televisivo, il presidente russo Vladimir Putin ha invitato i cittadini a partecipare alle imminenti elezioni per la Duma di Stato, sottolineando l'importanza di questo voto come indicatore del consenso popolare riguardo all'azione militare in corso. Le consultazioni si svolgeranno dal 18 al 20 settembre e coincideranno con le elezioni per assemblee legislative locali e cariche municipali.
Putin ha enfatizzato il dovere civico di partecipare, descrivendo la scheda elettorale come un segno di resilienza collettiva e sostegno ai combattenti al fronte. Secondo il Cremlino, un'alta affluenza rappresenterebbe una risposta forte a chi cerca di dividere la società russa e indebolire la sua sovranità.
Questa tornata elettorale è la prima dal febbraio 2022, quando sono iniziate le ostilità, e coinvolgerà il rinnovo dei 450 seggi della Duma. Il partito Russia Unita, già dominante, è atteso a confermare la sua posizione. Tuttavia, il politologo Nikolai Petrov ha avvertito che il voto sarà anche un test della fedeltà interna al governo.
Per la prima volta, le elezioni si svolgeranno anche nelle aree occupate del Donbass e della Novorossiya, dove i militari saranno coinvolti nel processo elettorale. Le forze politiche in competizione sostengono tutte le scelte del Cremlino, escludendo alternative significative.
Il contesto economico è delicato, con la popolazione preoccupata per le difficoltà economiche e l'assenza di candidati contro la guerra. Nonostante la probabile vittoria di Russia Unita, le autorità sono attente ai segnali di sfiducia e alla stanchezza sociale, temendo che una nuova mobilitazione militare possa essere decretata dopo le elezioni. La vera sfida per Mosca sarà gestire il crescente malcontento di fronte a un conflitto prolungato.
