Remind, istituzioni e società civile unite per il Coraggio della Pace

Remind, istituzioni e società civile unite per il Coraggio della Pace

Sicurezza, salute, sviluppo, innovazione, informazione e dialogo sono stati i temi principali della quarta edizione de "Il Coraggio della Pace by Remind", svoltasi a Roma in occasione della Giornata Internazionale della Pace. L'evento, organizzato dall'Associazione Remind, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni nazionali ed europee, delle Forze Armate, della Chiesa e del mondo produttivo. Il presidente di Remind, Paolo Crisafi, ha aperto i lavori sottolineando che la pace deve essere considerata "un'infrastruttura della Nazione", da costruire quotidianamente attraverso la sicurezza, la salute e la giustizia. Ha evidenziato l'importanza del dialogo tra pubblico e privato per rafforzare la coesione sociale. Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo, ha richiamato l'attenzione sul coraggio necessario per mantenere la pace, sottolineando l'importanza del compromesso e della cooperazione nel contesto europeo. Renato Loiero, consigliere del presidente del Consiglio, ha discusso il legame tra pace e sviluppo economico, affermando che la stabilità è fondamentale per attrarre investimenti e garantire fiducia nei mercati. Il generale Luciano Portolano, capo di Stato Maggiore della Difesa, ha ricordato che la pace deve essere costantemente difesa e costruita, mentre mons. Renato Tarantelli Baccari ha sottolineato l'importanza della responsabilità sociale nelle imprese. Il generale Salvatore Cuoci ha parlato della necessità di mantenere adeguati livelli di preparazione militare, e il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, ha messo in guardia contro la disinformazione. Serafino Sorrenti, vicepresidente del Consorzio Europeo Edic, ha affrontato il tema della trasformazione digitale, evidenziando il valore del capitale umano. I ministri Gianmarco Mazzi e Orazio Schillaci hanno parlato del turismo e della salute come strumenti di coesione sociale, mentre il viceministro Maurizio Leo ha richiamato l'attenzione sugli effetti dei conflitti economici. L'incontro si è concluso con un richiamo alla responsabilità dell'informazione e al valore del linguaggio nel dialogo democratico. Mons. Josh ha chiuso i lavori sottolineando che la pace

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