Corre il prezzo del petrolio, il tech pesa sulle Borse

Corre il prezzo del petrolio, il tech pesa sulle Borse

Il prezzo del petrolio continua a salire, con il brent europeo che ha toccato quasi i 110 dollari al barile, attestandosi attualmente a 107,60 dollari. Anche il Wti americano si avvicina ai 104 dollari. La situazione è ulteriormente complicata dalle incertezze sulle rotte di fornitura nel Golfo. Aumenta anche il prezzo del gas naturale alla Borsa di Amsterdam, che ha raggiunto 83,3 euro al megawattora, con un incremento di oltre 40 euro rispetto a tre mesi fa, in vista dei picchi di consumo invernali.

Questa tensione si riflette sui mercati azionari, che affrontano anche una nuova ondata di incertezze legate all'intelligenza artificiale. Non si tratta solo di timori per una possibile bolla, ma anche di questioni etiche sollevate da alcuni manager del settore. A Milano, l'indice Ftse Mib ha chiuso in calo dell'1,68%, risultando il peggiore tra i principali listini europei, con il settore tecnologico che ha pesato notevolmente, in particolare Prysmian e StMicroelectronics, entrambe in ribasso di oltre il 6%. Anche le borse di Parigi e Francoforte hanno chiuso in rosso, mentre Londra ha registrato un aumento dello 0,44%, sostenuta dal comparto petrolifero.

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