È morta Emma Bonino, pasionaria dei diritti col sogno degli Stati Uniti d’Europa nel cuore

È morta Emma Bonino, pasionaria dei diritti col sogno degli Stati Uniti d'Europa nel cuore

Emma Bonino è morta all'età di 78 anni. La notizia è stata diffusa da Più Europa, che ha dichiarato: “Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai”. Recentemente, Bonino era stata ricoverata in ospedale a Roma, dopo essere stata soccorsa in casa il 7 settembre e trasportata in codice rosso all'ospedale Santo Spirito. Non era il suo primo ricovero in quella struttura; in passato aveva affrontato problemi di salute, tra cui un microcitoma polmonare diagnosticato nel 2015 e superato nel 2023.

Nata a Bra il 9 marzo 1948, Bonino si era laureata in Lingue e letterature straniere alla Bocconi di Milano. Nel 1975 si era iscritta al Partito Radicale, diventando una figura chiave nella campagna per la liberalizzazione dell'aborto, autodenunciandosi per procurato aborto. Eletta per la prima volta alla Camera nel 1976, ha ricoperto ruoli significativi come deputata, parlamentare europea, senatrice e vicepresidente del Senato.

Bonino ha anche avuto un'importante carriera internazionale, servendo come commissaria europea dal 1995 al 1999 e come ministra nel governo Prodi II. È stata promotrice di iniziative per i diritti civili e ha sostenuto campagne contro la pena di morte e le mutilazioni genitali femminili. Nel 2017 ha contribuito alla fondazione di +Europa, diventando presidente nel luglio 2024. La sua vita è stata caratterizzata da un impegno costante per i diritti umani e una visione di un'Europa unita.

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