Scomparsa di Emanuela Orlandi: i Ris analizzano un flauto, per gli inquirenti segnalato da Accetti

Scomparsa di Emanuela Orlandi: i Ris analizzano un flauto, per gli inquirenti segnalato da Accetti

Le indagini sulla scomparsa di Emanuela Orlandi, avvenuta a Roma nel giugno del 1983, si riaccendono con l'analisi di un flauto segnalato dal fotografo e cineasta Marco Fassoni Accetti, attualmente sotto inchiesta. I Carabinieri del Ris di Roma stanno esaminando lo strumento, rinvenuto in un pacco, per verificare se possa appartenere alla giovane. Le analisi genetiche sono in corso presso il laboratorio di Tor Di Quinto, dove sono stati convocati anche i legali di Accetti.

Secondo fonti investigative, Accetti avrebbe inviato il flauto ai Ris, già in passato aveva indicato un altro flauto come prova del suo coinvolgimento in un “sequestro simulato” di Emanuela. La scomparsa della ragazza avvenne dopo una lezione di musica presso la scuola ‘Tommaso Ludovico da Victoria’, situata vicino alla basilica dove fu tumulato Renatino De Pedis, boss della Banda della Magliana.

Tuttavia, il maestro di flauto di Emanuela, Loriano Berti, ha smentito che il flauto segnalato da Accetti fosse quello della ragazza, affermando che Emanuela suonava un Yamaha di maggiore qualità, mentre il flauto in questione è un semplice “Rampone”. Gianluigi Nuzzi, conduttore di “Dentro la notizia”, ha sottolineato l'importanza di chiarire se il flauto analizzato sia quello già segnalato o un nuovo strumento.

Oggi, intanto, è stata annullata la seduta della Commissione bicamerale d'inchiesta che avrebbe dovuto audire Raul Bonarelli, ex gendarme vaticano, ritenuto un personaggio chiave nel caso di Mirella Gregori, amica di Emanuela. Bonarelli era stato visto in un bar frequentato da Mirella, ma non fu riconosciuto in un confronto con la madre della ragazza.

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