11 settembre, 100 milioni di americani sono nati dopo gli attacchi: la memoria diventa storia

11 settembre, 100 milioni di americani sono nati dopo gli attacchi: la memoria diventa storia

Poco meno di un americano su tre è nato dopo l’11 settembre 2001, un evento che ha segnato profondamente la storia contemporanea. Queste nuove generazioni non hanno vissuto in diretta il drammatico attacco alle Torri Gemelle e non ricordano le ore in cui il mondo cercava di comprendere la portata della tragedia. Claudio Pagliara, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York e ex corrispondente Rai, sottolinea come per i giovani di oggi l’11 settembre sia ormai solo un capitolo di storia.

A venticinque anni dagli attentati, circa 100 milioni di americani non hanno esperienze dirette di quel giorno. Pagliara avverte che in questo passaggio dalla memoria alla storia si corre il rischio di perdere dettagli significativi. Negli Stati Uniti, il National September 11 Memorial & Museum svolge un ruolo cruciale nel mantenere viva la memoria, attraverso programmi scolastici e la raccolta di testimonianze di chi ha vissuto quegli eventi.

Pagliara, che ricorda esattamente dove si trovava il giorno degli attacchi, evidenzia come l’11 settembre abbia rappresentato uno spartiacque non solo per l’America, ma per il mondo intero, cambiando radicalmente le politiche di sicurezza e il rapporto tra sicurezza e privacy.

Quest’anno, in occasione del venticinquesimo anniversario, la cerimonia di commemorazione prevede un settimo rintocco in onore di coloro che hanno contribuito alla ricostruzione di New York. Anche le istituzioni italiane parteciperanno alle commemorazioni, con eventi dedicati alle vittime italiane e italo-americane.

Pagliara conclude sottolineando l'importanza di mantenere viva la memoria delle vittime, affinché non diventi un tema divisivo, ma un momento di unità contro il terrorismo.

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