Sciacca, il Campo Largo boccia il bilancio: «Progetto politico ormai lontano da quello originario»

Il bilancio del Comune di Sciacca è stato approvato nella notte, intorno alle 4. Sul documento arriva però la netta bocciatura politica dei consiglieri comunali del Campo Largo, che esprimono un giudizio fortemente negativo anche sull’attuale fase dell’amministrazione guidata dal sindaco Fabio Termine.
A prendere posizione sono Giuseppe Ambrogio, Daniela Campione, Alessandro Curreri, Gabriele Modica e Giuseppe Ruffo, che in una nota definiscono il documento finanziario la «certificazione di un progetto politico ormai morto e sepolto».
Secondo i cinque consiglieri, il bilancio sarebbe privo di visione e maggiormente orientato verso la prossima campagna elettorale che verso le esigenze della città. Una valutazione che viene collegata anche alla composizione della Giunta, giudicata distante dal mandato elettorale con il quale l’amministrazione si era inizialmente presentata ai cittadini.
I consiglieri ritengono inoltre che eventuali emendamenti o correttivi non possano modificare il giudizio politico complessivo sul documento. A loro avviso, infatti, interventi successivi non sarebbero sufficienti a trasformare un bilancio ritenuto fallimentare in un documento adeguato.
Al centro della critica c’è anche il rapporto maturato negli ultimi cinque anni tra l’amministrazione e gli stessi consiglieri che avevano sostenuto il progetto politico che ha portato all’elezione del sindaco Fabio Termine. Ambrogio, Campione, Curreri, Modica e Ruffo ricordano di avere avanzato proposte, idee e istanze legate alle esigenze della città, sostenendo però che troppo spesso queste siano rimaste inascoltate e che il rapporto con l’amministrazione sia diventato progressivamente più distante.
Da qui la scelta di escludere, spiegano, soluzioni di compromesso, tatticismi o interventi che definiscono di facciata. La posizione sul bilancio viene presentata come una scelta politica precisa, maturata alla luce di un giudizio complessivo sull’evoluzione dell’amministrazione.
Secondo i consiglieri del Campo Largo, il progetto politico originario, nato con promesse e aspettative di cambiamento, sarebbe stato progressivamente svuotato. Nella nota viene inoltre attribuita al sindaco Fabio Termine la principale responsabilità politica della conclusione di quella esperienza.
«Bocciamo il bilancio e, insieme ad esso, bocciamo una stagione politica che riteniamo ormai lontana anni luce dal progetto originario», affermano i consiglieri, ribadendo che il documento non rappresenterebbe più né la città che immaginano né il progetto politico al quale avevano inizialmente dato il proprio sostegno.
La decisione, concludono, non deriverebbe da convenienze contingenti ma da una posizione politica che definiscono coerente e senza ambiguità.
