Il caso Crosta ad Agrigento, tolta la delega alla Polizia municipale

Il caso Crosta ad Agrigento, tolta la delega alla Polizia municipale

Il vice sindaco di Agrigento, Giovanni Crosta, ha perso la delega alla Polizia municipale. La decisione è stata presa dal sindaco Michele Sodano, che ha cercato di placare le tensioni seguite al caso di un immobile di contrada Zingarello, ereditato da Crosta e per il quale è stata presentata una richiesta di sanatoria. La revoca della delega è avvenuta in accordo con Crosta e potrebbe essere vista come un gesto conciliatorio nei confronti di Ismaele La Vardera, leader del movimento Controcorrente, che aveva chiesto l’allontanamento totale di Crosta dalla Giunta.

La Vardera ha sollevato dubbi sulla veridicità delle dichiarazioni di Crosta riguardo all'abitazione, sostenendo che non fosse disabitata e che lavori fossero stati effettuati dal 2016. In un video sui social, ha espulso Crosta dal movimento e ha criticato Sodano per il suo sostegno all’assessore.

Sodano ha dichiarato che il Comune ha avviato controlli sull'attività edilizia legata all'immobile e ha sottolineato l'importanza di linearità e trasparenza nell'amministrazione. La delega alla Polizia municipale è stata assegnata a Dario Cipolla.

Il Partito Democratico di Agrigento ha espresso preoccupazione per le tensioni interne a Controcorrente, pur mantenendo un atteggiamento di rispetto verso le dinamiche altrui.

Nel frattempo, Cateno De Luca, leader di Sud chiama nord, ha commentato la situazione, criticando La Vardera e sottolineando l'importanza di rispettare i sindaci eletti dal popolo. De Luca ha espresso solidarietà a Sodano, evidenziando che non si dovrebbe mai ordinare la rimozione di una figura istituzionale attraverso i social.

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