Volano prezzi di petrolio e gas, giù le Borse europee

I prezzi delle materie prime energetiche continuano a salire, alimentati dalle tensioni tra Stati Uniti e Iran. Il prezzo del Brent europeo ha superato la soglia psicologica dei 100 dollari al barile, attualmente fissato a 100,68 dollari. Anche il gas naturale alla Borsa di Amsterdam ha raggiunto livelli elevati, sfiorando i 79 euro al megawattora, i massimi dalla fine del 2022, anno dell'invasione russa dell'Ucraina. Questi aumenti hanno riacceso le preoccupazioni nel mercato riguardo a una possibile nuova fiammata inflazionistica, in vista delle prossime decisioni di politica monetaria delle banche centrali, con la Bce attesa questa settimana e la Federal Reserve la prossima. Si fa sempre più concreta l'ipotesi di un doppio rialzo dei tassi d'interesse per contenere l'aumento dei prezzi, nonostante il rischio di un impatto negativo sulla crescita economica.
Le Borse europee hanno registrato un andamento negativo, con Milano in calo dell'1,25%. Londra ha mostrato una resistenza minore, con una flessione dello 0,62%, sostenuta dai titoli petroliferi. Francoforte e Parigi hanno subito perdite più consistenti, con quest'ultima che ha perso quasi l'1,5%. A Piazza Affari, tuttavia, i titoli del lusso e Eni si sono distinti, risultando tra i migliori del listino principale.
