Il caro greggio spaventa Wall Street

Il caro greggio spaventa Wall Street

I mercati finanziari mostrano segni di tensione a causa dell'aumento del prezzo del petrolio, che ha superato i 98 dollari e mezzo al barile, registrando un incremento di circa l'1,5%. La situazione è aggravata dalle recenti tensioni nello Stretto di Hormuz, dove Stati Uniti e Iran si sono scambiati attacchi alle petroliere, suscitando preoccupazione tra gli investitori.

Le borse europee risentono di questo clima incerto, con Milano che segna un calo dello 0,2%, Londra che si mantiene appena sopra la parità e Wall Street che apre in modo decisamente negativo dopo la chiusura di ieri per il Labour Day, con il Nasdaq e il Dow che perdono rispettivamente lo 0,3% e lo 0,9%.

A Piazza Affari, il titolo di Telecom Italia guadagna il 3,3%, grazie all'aumento dell'offerta pubblica di acquisto da parte di Poste Italiane, che ha incrementato il valore dell'offerta di 30 centesimi per azione. Al contrario, Stm registra una flessione del 3,5%.

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