Dopo 60 anni riprendono gli scavi nel villaggio preistorico di Capo Graziano a Filicudi

Riprendono le indagini archeologiche nel villaggio preistorico della Montagnola di Capo Graziano, a Filicudi, dopo quasi 60 anni dall'ultima campagna. Questo insediamento, risalente a circa 4.000 anni fa, è considerato uno dei siti più significativi dell'età del Bronzo nel Mediterraneo occidentale. La sua importanza è accentuata dalla posizione strategica e dall'ottimo stato di conservazione delle capanne, che offrono agli studiosi un quadro dettagliato della vita quotidiana dell'epoca.
Il villaggio fu abitato dalle culture di Capo Graziano e Thapsos-Milazzese fino al suo abbandono intorno al 1300 a.C. Da questo insediamento deriva il nome di una delle principali culture preistoriche dell'arcipelago eoliano, che intrattenne rapporti culturali ed economici con il mondo miceneo, evidenziando gli ampi scambi commerciali che caratterizzavano il Mediterraneo già in epoche remote.
La nuova campagna di scavi rientra in un programma regionale di finanziamento volto a promuovere nuove indagini nei siti dei Parchi archeologici siciliani. I lavori a Filicudi includeranno ricerche sul campo, interventi di valorizzazione del sito e manutenzione dei muri a secco, con l'intento di preservare l'integrità del luogo e migliorarne la fruibilità per il pubblico.
