Femminicidio-suicidio sull’A1, i sopralluoghi sotto casa di Lorena, le botte, e lo psicologo

Femminicidio-suicidio sull'A1, i sopralluoghi sotto casa di Lorena, le botte, e lo psicologo

L'omicidio di Lorena Isceri, avvenuto a Barberino di Mugello, ha rivelato dettagli inquietanti che suggeriscono una premeditazione da parte del suo ex compagno, Federico Vella. Secondo le indagini, Vella avrebbe effettuato sopralluoghi sotto casa di Lorena a Firenze tre giorni prima del delitto, monitorando i suoi movimenti. Testimoni hanno descritto il suo comportamento come strano e spaventoso, confermando che l'uomo attendeva la vittima nel parcheggio del condominio, conoscendo i suoi orari di lavoro.

Il giorno dell'omicidio, Vella ha acquistato fascette, un martello e forbici, materiali poi trovati dalla polizia nell'auto. Dopo aver rapito Lorena, l'ha legata e messa nel bagagliaio, per poi spingerla giù da un cavalcavia. Poco dopo, si è suicidato gettandosi dallo stesso ponte. Gli investigatori stanno esaminando i messaggi inviati da Vella a Lorena e alla madre di lei, tra cui un ultimo messaggio crudele che annunciava la morte della donna.

Lorena aveva tentato di salvare la relazione, anche dopo aver scoperto un tradimento di Vella, e si era rivolta a uno psicologo di coppia. Tuttavia, dopo aver subito minacce e comportamenti sempre più aggressivi, aveva deciso di interrompere i contatti, temendo di danneggiare l'ex compagno. La famiglia di Lorena ha confermato che la donna non aveva sporto denuncia, nonostante le violenze subite. Oggi sono previste le autopsie per chiarire ulteriormente la dinamica dell'evento tragico.

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