Giorgetti: “Pil verso l’1%, non siamo stati dei fenomeni ma la barca galleggia”

Giancarlo Giorgetti ha concluso il Forum Ambrosetti di Cernobbio con un'analisi della situazione economica italiana, affermando che "la barca è rimasta in galleggiamento" e sottolineando come l'Italia sia più rispettata all'estero che nel suo stesso territorio. Il ministro dell'Economia ha rivisto al rialzo le stime di crescita per il 2023, portandole dallo 0,6% allo 0,8%, con la possibilità di avvicinarsi all'1%, sebbene avverta che il contesto internazionale rimane complesso.
In risposta alle richieste di Matteo Salvini riguardo a uno scostamento di bilancio e a una tassa sulle banche, Giorgetti ha mostrato cautela, evidenziando che un aumento del deficit non garantisce automaticamente una crescita, citando la Francia come esempio. Ha inoltre sottolineato l'importanza della credibilità sui mercati, affermando che la fiducia è fondamentale per il finanziamento pubblico.
Reduce dal G20 in North Carolina, il ministro ha descritto un panorama globale in cui le crisi non ricevono risposte adeguate e ha criticato l'Europa per la sua mancanza di iniziativa in settori chiave come l'intelligenza artificiale. Ha anche menzionato il paradosso di un risparmio europeo che finanzia gli Stati Uniti, evidenziando la difficoltà di attrarre investimenti in Italia.
Giorgetti ha affrontato il tema dell'energia, affermando che l'Italia sta pagando il prezzo di due conflitti, quello in Ucraina e quello in Medio Oriente, e ha parlato della necessità di un approccio pragmatico al debito. Ha infine toccato questioni demografiche, promettendo interventi fiscali e contributivi, e ha parlato dell'importanza di trattare i salari come un investimento.
