I delitti del “mostro di Modena”, otto donne uccise dal 1985: verso la riapertura delle indagini

I delitti del "mostro di Modena", otto donne uccise dal 1985: verso la riapertura delle indagini

Le indagini sugli omicidi attribuiti al "mostro di Modena" potrebbero essere riaperte. Tra il 1985 e il 1995, almeno otto donne sono state uccise in circostanze simili, e le forze dell'ordine stanno esaminando i documenti dell'epoca su incarico della Procura. Recentemente, gli investigatori hanno visitato la Medicina legale per analizzare reperti conservati, utilizzando nuove tecniche scientifiche.

La richiesta di riapertura delle indagini è stata avanzata dall'avvocato Barbara Iannuccelli, che rappresenta la famiglia di Anna Maria Palermo, assassinata il 26 gennaio 1994. Altre famiglie, tra cui quelle di Balboni, Marchetti, Guerra e Santachiara, hanno sostenuto la richiesta di analisi dei reperti, alcuni dei quali, come i capelli di Santachiara, non erano stati esaminati in passato. La squadra mobile della Questura sta riorganizzando gli atti di indagine, mentre i Carabinieri stanno valutando quali reperti analizzare.

Questo non è il primo tentativo di riaprire il caso di un presunto serial killer attivo nella provincia di Modena. In passato, una persona era stata inquisita, ma non erano emersi elementi sufficienti per procedere. Gli omicidi iniziarono nel 1985 con il ritrovamento del cadavere di Giovanna Marchetti a Baggiovara. Negli anni successivi, altre donne, tra cui Donatella Guerra e Marina Balboni, furono uccise in modo simile. Le vittime erano spesso prostitute o giovani con problemi di tossicodipendenza.

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