Caldo estremo e aule roventi, l’appello dei medici dell’ambiente: “Rinviare l’apertura delle scuole”

Caldo estremo e aule roventi, l'appello dei medici dell'ambiente: "Rinviare l'apertura delle scuole"

In Italia, la riapertura delle scuole coincide con l'arrivo della sesta ondata di caldo estremo, che potrebbe rendere le aule insopportabili per studenti e insegnanti. La Società italiana di medicina ambientale (Sima) ha lanciato un appello per posticipare l'inizio dell'anno scolastico, sottolineando che i cambiamenti climatici richiedono interventi nel settore scolastico per garantire la salute di tutti. Attualmente, solo l'11% delle scuole è dotato di sistemi di climatizzazione, riservati agli uffici amministrativi, mentre le aule sono equipaggiate solo con ventilatori, insufficienti per mantenere una temperatura adeguata.

Le aule italiane sono spesso affollate, surriscaldate e poco ventilate, il che può portare a un aumento delle concentrazioni di anidride carbonica (CO2), con effetti negativi sulla salute. Alessandro Miani, presidente di Sima, ha evidenziato che lo scorso anno si sono verificati malori tra gli studenti, soprattutto nel sud Italia, a causa del caldo eccessivo. Le ondate di calore, sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici, potrebbero prolungarsi fino a ottobre, rendendo necessario un ripensamento sull'apertura delle scuole.

Miani ha suggerito di considerare la chiusura delle scuole nel sud Italia fino all'equinozio d'autunno, per tutelare il benessere psico-fisico degli alunni e migliorare la qualità dell'aria nelle aule. Inoltre, un avvio differenziato dell'anno scolastico potrebbe anche sostenere l'economia del turismo di fine stagione nella regione.

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