Nuova strage di migranti, 5 morti e 80 dispersi alle Canarie

Durante una tragica traversata verso le isole Canarie, più di ottanta migranti, tra cui una neonata, hanno perso la vita. L'imbarcazione, un cayuco partito dal Gambia con 128 persone a bordo, è stata soccorsa dopo essere rimasta alla deriva per ventisei giorni nell'oceano Atlantico. Al momento del salvataggio, solo 44 superstiti erano ancora vivi e sono stati trovati insieme a cinque corpi.
Il cayuco è stato individuato mercoledì intorno alle 18:40 ora locale da un aereo di ricognizione, a circa 120 chilometri da Gran Canaria. La nave di soccorso Guardamar Urania è arrivata sul posto intorno alla mezzanotte. A causa delle difficili condizioni del mare e della necessità di fornire assistenza medica immediata ai sopravvissuti, i soccorritori non sono riusciti a recuperare i cinque cadaveri, tutti di uomini. Non si esclude che ci fossero ulteriori vittime, poiché il salvataggio è avvenuto di notte e le condizioni dell'imbarcazione erano critiche.
Un soccorritore ha descritto i superstiti come "cadaveri viventi", evidenziando le loro condizioni estreme, con molti che presentavano allucinazioni e comportamenti disorientati. L'ong spagnola Caminando Fronteras ha confermato che la Guardia Civil ha trovato sul cayuco iscrizioni che corrispondono a un'imbarcazione partita dal Gambia il 7 agosto. Secondo le testimonianze dei sopravvissuti, molti compagni di viaggio sono morti durante la traversata.
