Tredicenne abusata a Torino, insulti e minacce social alla gip che ha scarcerato il commesso

Tredicenne abusata a Torino, insulti e minacce social alla gip che ha scarcerato il commesso

La gip di Torino ha ricevuto insulti e minacce sui social dopo aver deciso di non convalidare il fermo di un commesso di 42 anni accusato di violenze sessuali su una tredicenne. Nonostante la magistrata avesse riconosciuto gravi indizi di colpevolezza, ha ritenuto di non disporre la custodia cautelare, evidenziando il rischio di recidiva ma anche la collaborazione dell'indagato e l'assenza di precedenti penali. La decisione ha suscitato un'ondata di critiche, compresi commenti della premier Meloni e del vice-premier Salvini, e ha riacceso il dibattito sull'assenza di un reato specifico di molestia sessuale nel codice penale italiano.

Il ministero della Giustizia ha ordinato un'ispezione al tribunale di Torino, giustificandola con l'eccezionalità del caso e l'allerta sociale generata. La procura di Torino ha annunciato l'intenzione di impugnare la decisione della gip al tribunale del Riesame. L'indagato, che ha dichiarato di essere dispiaciuto per quanto accaduto, è stato rimesso in libertà con l'obbligo di firma, mentre il suo comportamento è stato descritto come collaborativo durante l'interrogatorio.

La vittima, una tredicenne, ha raccontato di aver subito molestie all'interno del minimarket, descrivendo l'angoscia e il disgusto provati. Le immagini delle telecamere di sorveglianza confermano il suo racconto, mostrando l'indagato mentre molestava anche un'altra cliente poco prima dell'incidente. La situazione ha portato a una mobilitazione politica, con Fratelli d’Italia che ha organizzato un presidio davanti alla questura per protestare contro l'accaduto.

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