Strage in famiglia, indagini sui debiti per le cure: la coppia era già stata in Messico

Luca e Valentina, una coppia di Roma, si sono suicidati pochi giorni fa, portando con sé la loro figlia disabile di cinque anni, Bianca. Nella loro casa a Pietralata, sono stati trovati biglietti che esprimevano la loro disperazione: "Da soli non ce la facciamo". Le indagini hanno rivelato che la famiglia stava affrontando gravi difficoltà economiche legate alle cure per la bambina, affetta da una grave malattia.
La coppia aveva programmato un viaggio in Messico, dove speravano di trovare una cura per Bianca presso un centro specializzato a Monterrey, diretto dal dottor José Roberto Trujillo. Qui si utilizzano tecnologie innovative come onde a radiofrequenza e risonanza magnetica rotazionale. Tuttavia, il costo del trattamento, che si aggira intorno a centinaia di migliaia di euro, rappresentava un ostacolo insormontabile.
Le indagini, condotte dai carabinieri del Reparto operativo e della compagnia Montesacro, si stanno concentrando sulle lettere lasciate dalla coppia, in cui manifestano la volontà di compiere l'estremo gesto. Testimonianze di conoscenti suggeriscono che la madre avesse difficoltà ad accettare la condizione della figlia, un elemento che potrebbe aver contribuito al dramma finale.
Luca e Valentina avevano già portato Bianca in Messico almeno tre volte, cercando una via d'uscita dalla loro situazione disperata. L'ultimo tentativo di trovare aiuto si è tragicamente concluso con la loro morte.
