Mondiali ai privati, Kushner rompe il silenzio: “Non abbiamo colto le dinamiche del calcio”

Joshua Kushner ha recentemente commentato il fallito piano della FIFA per cedere una quota dei Mondiali a investitori privati, ammettendo che la sua società Thrive Capital non ha compreso le dinamiche politiche del calcio mondiale durante le trattative. In una dichiarazione rilasciata al New York Post, Kushner ha spiegato che l'operazione, nota come FIFA Forward Enterprise (Ffe), mirava a raccogliere fino a 4,2 miliardi di dollari, ma ha incontrato una forte opposizione che ha messo in difficoltà anche il presidente della FIFA, Gianni Infantino.
Kushner ha sottolineato che, sebbene condividessero le motivazioni di Ffe, non avevano previsto l'intensità delle reazioni e che, se avessero saputo come si sarebbe evoluta la situazione, non si sarebbero coinvolti. Ha fatto riferimento alla lunga esperienza di Thrive Capital nel collaborare con diverse parti, evidenziando che l'accordo non avrebbe comportato un controllo della FIFA, poiché ogni membro dell'associazione avrebbe dovuto votare.
Inoltre, ha spiegato che l'obiettivo di Ffe era quello di distribuire equamente risorse economiche tra le 211 federazioni associate, con investimenti maggiori destinati ai paesi meno sviluppati per promuovere il talento locale e migliorare l'esperienza dei tifosi. Kushner, descritto come un democratico convinto, ha affrontato critiche per il suo legame familiare con Jared Kushner, cognato di Donald Trump.
