Sciacca, Curreri replica a Sud chiama Nord: “Il mio percorso è fatto di lavoro concreto e coerenza”

Sciacca, Curreri replica a Sud chiama Nord: “Il mio percorso è fatto di lavoro concreto e coerenza”

Il consigliere comunale Alessandro Curreri interviene in risposta alle recenti affermazioni dei consiglieri del gruppo Sud chiama Nord, rivendicando il lavoro svolto durante la propria esperienza amministrativa e respingendo le accuse di incoerenza politica.

“Chi parla di ‘finta verginità politica’ dimentica che la politica fatta di fatti e responsabilità è molto diversa dal costante trasformismo a cui abbiamo assistito negli ultimi anni”, afferma Curreri nella dichiarazione diffusa il 31 agosto 2026.

Il consigliere richiama innanzitutto i nove mesi trascorsi da assessore e sostiene che l’attuale attività consiliare rappresenti una prosecuzione del lavoro avviato durante quell’esperienza.

“È proprio per la piena consapevolezza del grande lavoro svolto nei miei 9 mesi da assessore — e della programmazione che ho lasciato ormai un anno fa — che oggi, dal ruolo di consigliere comunale, intendo vigilare con la massima attenzione sulla messa a terra di quelle azioni”.

Secondo Curreri, dunque, il passaggio dal ruolo di assessore a quello di consigliere comunale non rappresenterebbe una discontinuità rispetto all’attività precedente. “Il passaggio da assessore a consigliere non è una ritirata, ma diventa la naturale prosecuzione di un impegno volto a garantire che quanto programmato si traduca in risultati concreti per i cittadini”.

Una parte della replica riguarda la rete idrica e i rapporti con AICA e ATI. Curreri rivendica il lavoro compiuto insieme al sindaco e sostiene che l’attività portata avanti abbia contribuito all’ottenimento dei finanziamenti di cui si è avuta recentemente notizia.

“Sulla questione della rete idrica parlano i fatti, non gli slogan”, afferma il consigliere. Curreri riferisce inoltre che, attraverso un confronto costante con AICA, sarebbero state affrontate e risolte “centinaia di emergenze e criticità sul territorio”.

Proprio l’esperienza maturata sulla questione idrica, secondo Curreri, gli consentirebbe oggi di intervenire attraverso note di indirizzo e raccomandazioni. “Questo è stato il nostro metodo: presenza, fermezza e ricerca di soluzioni”, aggiunge.

La replica si sposta infine sul terreno più strettamente politico. Curreri risponde alle critiche ricevute richiamando quello che definisce il “trasformismo politico” di altri esponenti.

“In merito alle lezioni di ‘verginità politica’, mi tengo volentieri a disposizione per prenderne da chi, in soli quattro anni di consiliatura, si è distinto per una media straordinaria di un cambio di partito ogni sei mesi”.

Il consigliere conclude contrapponendo il proprio percorso politico a quello dei suoi interlocutori: “Ognuno risponde alla propria storia: la mia è fatta di lavoro concreto e coerenza, quella di altri di continui e repentini posizionamenti tattici che annebbiano la vista”.

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