Si scava tra il fango, sale il bilancio delle vittime. Ansia per tre dispersi italiani

Le dimensioni della catastrofe naturale che ha colpito la regione himalayana al confine tra Nepal e Cina continuano a crescere. Le intense piogge e le inondazioni lampo hanno causato la morte di almeno 691 persone, di cui 675 in Nepal e 16 in Cina. Oltre 2.300 individui sono rimasti feriti e più di 93.000 sono attualmente in condizioni di emergenza.
Le operazioni di soccorso si svolgono in condizioni difficili, con squadre che lavorano tra fango e macerie per cercare di localizzare circa 3.000 dispersi. In Italia, cresce l'ansia per tre connazionali di cui non si hanno notizie da giorni. I dispersi sono Marco Ratto, un orefice di 50 anni di Rapallo, e la coppia formata da Luca Barachini e Patrizia Marziale, residenti a Lugano e con doppio passaporto italo-svizzero. La Farnesina ha già inviato rinforzi diplomatici a Kathmandu per seguire le operazioni di ricerca e fornire assistenza.
