Raduno neonazi in Trentino, l’appello dell’onorevole Ferrari: “Fermatelo”

In Trentino si sta preparando un raduno internazionale di gruppi neonazisti, previsto per inizio settembre, intitolato "Ritorno a Camelot". Il Commissariato del Governo è attivamente coinvolto nel monitoraggio della situazione e nella raccolta di informazioni in vista di un comitato per l'ordine e la sicurezza.
L'onorevole Sara Ferrari, del Partito Democratico, ha lanciato un appello alle istituzioni locali affinché non autorizzino manifestazioni che promuovono ideologie neofasciste e contrarie alla Costituzione. Ha sollecitato il Commissario del Governo, il Questore, il Presidente della Provincia, il sindaco di Trento e i comandanti delle forze dell'ordine a vietare qualsiasi assembramento che possa turbare l'ordine pubblico e violare le leggi italiane contro la propaganda di idee razziste.
Secondo la legislazione italiana, le manifestazioni di matrice neofascista possono essere vietate se rappresentano un pericolo per la sicurezza pubblica. Se non vietate in anticipo, le forze dell'ordine possono intervenire durante l'evento se si verificano atti di incitamento all'odio. La libertà di espressione è garantita, ma non può giustificare l'incitamento alla violenza o alla discriminazione.
La questura di Trento dovrà ricevere comunicazione dagli organizzatori entro tre giorni dall'evento riguardo alla location. La possibilità che un raduno di questo tipo si svolga in concomitanza con le celebrazioni per l'80º anniversario dell'autonomia trentina, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è vista come inaccettabile e preoccupante.
