Morta a 97 anni l’artista Yayoi Kusama, la “regina dei pois”

Yayoi Kusama, una delle artiste contemporanee più celebri al mondo, è morta all'età di 97 anni il 14 agosto in un ospedale di Tokyo. Conosciuta come la "regina dei pois", Kusama ha trasformato le sue allucinazioni in opere d'arte caratterizzate da vivaci dipinti, sculture di zucche e installazioni con specchi infiniti.
Nata nel 1929 a Nagano, in Giappone, in una famiglia benestante ma segnata da tensioni, ha iniziato a disegnare i suoi iconici puntini e reticoli all'età di dieci anni. Dopo aver studiato pittura a Kyoto, si trasferì negli Stati Uniti nel 1957, dove divenne una figura di spicco dell'avanguardia artistica, nonostante le difficoltà economiche. Negli anni Sessanta, organizzò eventi pubblici con corpi nudi dipinti a pois, promuovendo messaggi antimilitaristi e a favore dei diritti civili.
Tornata in Giappone nel 1973, scelse di vivere in un ospedale psichiatrico di Tokyo, continuando a lavorare fino alla fine della sua vita. Il suo successo commerciale arrivò negli anni Novanta, con le sue opere che divennero fenomeni globali, anche sui social media. Nel 2016, il "Time" l'ha inserita tra le cento persone più influenti al mondo, e le sue opere hanno raggiunto prezzi elevati, come un "infinity net" venduto per quasi otto milioni di dollari nel 2019.
Kusama ha sempre espresso le sue opinioni sul Giappone, criticando la società per il suo disprezzo verso le donne. Nel 2017, ha aperto un museo a Tokyo dedicato alla sua arte, esprimendo il desiderio che il suo messaggio di bellezza e amore continui a vivere anche dopo la sua morte.
