Tre missili da guerra nascosti nel furgone, arrestato un cittadino francese a Bari

Un controllo di routine della Guardia di Finanza al porto di Bari ha portato al sequestro di tre missili anticarro Akeron e all'arresto di un cittadino francese di 46 anni, Regis Claude Albert Normand, subito dopo lo sbarco dalla motonave Superfast II proveniente da Patrasso.
Il gip del Tribunale di Bari, Valeria Isabella Valenzi, ha disposto la custodia cautelare in carcere per Normand. Durante l'ispezione del furgone con targa francese, i militari hanno trovato cinque contenitori logistici per il trasporto di sistemi d'arma anticarro. Tra questi, uno era vuoto, un secondo conteneva un missile da addestramento inerte, mentre gli altri tre ospitavano i missili Akeron.
Accertamenti tecnici condotti dal personale dell'Esercito hanno rivelato che inizialmente i missili presentavano bande blu, un contrassegno utilizzato dalla Nato per identificare materiale non esplosivo. Tuttavia, queste bande risultavano applicate con nastro adesivo facilmente rimovibile, e rimuovendole è emersa la colorazione giallo-nera tipica del munizionamento ad alto esplosivo. Pertanto, i tre missili sono stati classificati come armi da guerra.
Normand ha dichiarato di essere un autista per MBDA France, un gruppo europeo nel settore della difesa missilistica, e ha affermato che il materiale era destinato alla Grecia per interventi di riparazione e manutenzione. La difesa ha presentato documentazione commerciale e autorizzazioni rilasciate dal ministero della Difesa francese, ma il giudice ha ritenuto necessarie ulteriori verifiche a causa di presunte incongruenze nei documenti, come differenze nei timbri e discrepanze nelle date.
