Dalle ville sul Bosforo all’Impero ottomano: così la Turchia ha conquistato l’immaginario globale

Dalle ville sul Bosforo all'Impero ottomano: così la Turchia ha conquistato l'immaginario globale

Recentemente, l'attenzione si è concentrata sulle serie televisive turche, che offrono una narrazione affascinante e complessa della Turchia contemporanea. Queste produzioni, inizialmente percepite come semplici telenovelas moderne, rivelano un'immagine del Paese che contrasta con la rappresentazione politica prevalente, dominata da figure come Recep Tayyip Erdoğan e dalle tensioni tra Islam e laicità.

Le serie mostrano una Turchia cosmopolita, dove le donne lavorano e vivono in modo indipendente, e le relazioni familiari e sentimentali si svolgono in un contesto urbano simile a quello di grandi città occidentali. Questo aspetto di "modernità accessibile" ha contribuito al successo delle produzioni turche nel mondo arabo, comunicando un messaggio sottile: è possibile essere musulmani e al contempo moderni e cosmopoliti.

Le serie turche sono ora diffuse in quasi 170 Paesi, con un pubblico stimato di un miliardo di spettatori e esportazioni che superano il miliardo di dollari. Tuttavia, il loro impatto va oltre il valore economico, poiché queste produzioni esportano anche cultura, paesaggi e un'immagine positiva della Turchia, influenzando il desiderio di visitare il Paese.

Accanto alle serie contemporanee, le produzioni storiche come "Diriliş: Ertuğrul" e "Kuruluş: Osman" raccontano le origini dell'Impero ottomano, offrendo una narrazione di orgoglio e memoria. Queste due visioni, quella moderna e quella storica, si intrecciano per rendere la Turchia più riconoscibile e presente nell'immaginario collettivo.

Il governo turco ha riconosciuto il potere delle serie come strumento di soft power, con il ministro della Cultura che le ha descritte come una delle principali forze di proiezione culturale del Paese. In questo modo, la Turchia ha trovato un linguaggio globale attraverso le sue produzioni televisive, simile a quanto fatto da altre nazioni con il cinema e la musica.

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