Banda della Uno bianca, Fabio Savi chiede perdono. I familiari delle vittime: “Lettera strumentale”

Banda della Uno bianca, Fabio Savi chiede perdono. I familiari delle vittime: "Lettera strumentale"

Fabio Savi, uno dei membri della banda della Uno bianca, ha scritto una lettera ai familiari delle vittime, esprimendo il suo rimorso per le sofferenze causate. Nella missiva, Savi fa riferimento a un'intervista televisiva in cui ha parlato del suo tormento, sottolineando la difficoltà di rivolgersi ai familiari. "Spero che possa essere il primo passo per dimostrare, in primis a voi, il mio tormento per avervi causato un dolore così profondo", scrive.

Tuttavia, le parole di Savi hanno suscitato indignazione tra i familiari delle vittime. Alberto Capolungo, presidente dell'associazione che li rappresenta, ha commentato che la lettera non presenta alcuna novità e la considera una mossa strumentale per ottenere benefici. "Se ha qualcosa di nuovo da dire sa a chi rivolgersi", ha aggiunto Capolungo.

Un mese fa, Savi aveva visto respinta un'altra richiesta di permessi premio mentre sta scontando l'ergastolo nel carcere di Bollate. La sua lettera, quindi, sembra essere un tentativo di comunicare il proprio pentimento, ma non ha trovato accoglienza tra coloro che hanno subito il dolore delle sue azioni.

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