30mila in piazza e una grande petizione, ancora alta l’attenzione sul caso del professor Arday

Oltre 30mila persone hanno partecipato a una veglia a Londra il 17 agosto in memoria di Jason Arday, il professore trovato morto nella sua abitazione il 14 agosto. La sua morte è considerata sospetta, in seguito a una campagna mediatica contro di lui per presunti casi di plagio nella sua tesi di dottorato e nei titoli accademici. Durante la manifestazione, i partecipanti hanno denunciato il trattamento riservato da parte dei media, scandendo "shame on the media". Una petizione, firmata da decine di migliaia di persone, tra cui diversi deputati, chiede al primo ministro britannico Andy Burnham di avviare un'inchiesta pubblica sull'accanimento mediatico nei confronti di Arday. Il cancelliere Lord Smith di Finsbury ha sottolineato la necessità di indagini rigorose sulle accuse di plagio, riconoscendo anche la componente razziale della vicenda e criticando il modo in cui è stata trattata. Il professor Nathan Cofnas, che aveva accusato Arday di plagio, è ora sotto esame dalla Ghent University in Belgio, dove è attualmente impiegato. L'università ha dichiarato di essere scioccata dalla morte di Arday e che prenderà le misure appropriate in seguito alle dichiarazioni di Cofnas. Burnham ha descritto la morte di Arday come una "tragedia sotto molti punti di vista", esprimendo le sue condoglianze alla famiglia e agli amici. Arday, che si era dimesso dalla sua posizione a Cambridge una settimana prima della sua morte, era diventato il più giovane professore di colore della prestigiosa università nel 2023. La sua carriera era stata segnata da accuse di plagio e controversie riguardanti il suo passato. La famiglia di Arday ha denunciato una "campagna di vessazioni" nei suoi confronti, affermando che ha subito attacchi continui dopo la sua nomina. Anche il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha espresso il suo dolore, sottolineando l'inaccettabile persecuzione pubblica subita da Arday e definendo la sua morte
