Morte ricina, uomo di nuovo in Questura

Morte ricina, uomo di nuovo in Questura

Gianni Di Vita è stato nuovamente ascoltato presso la Questura di Campobasso in relazione al caso delle due donne morte avvelenate dalla ricina a Pietracatella lo scorso dicembre. La sua convocazione è avvenuta per un confronto con un'amica.

Le indagini continuano, con approfondimenti di laboratorio che hanno escluso la presenza di ricina nel sangue di Di Vita. La sostanza tossica è stata identificata come causa della morte della moglie, Antonella Di Ielsi, di 55 anni, e della figlia, Sara, di 15 anni. Anche la sorella di Sara, Alice, è stata riascoltata il 18 ottobre dalla Procuratrice di Larino, senza che nel suo sangue sia stata trovata ricina.

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