Etna, ripresa l’attività stromboliana dal cratere della Voragine: emissione di cenere

Etna, ripresa l'attività stromboliana dal cratere della Voragine: emissione di cenere

L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), attraverso l'Osservatorio Etneo, ha segnalato la ripresa dell'attività stromboliana al Cratere della Voragine dell'Etna a partire dalle 5 di questa mattina. L'attività vulcanica ha provocato un'emissione di cenere, che si disperde nel quadrante meridionale secondo i modelli previsionali.

Dal punto di vista sismico, è stato registrato un incremento dell'ampiezza media del tremore vulcanico, che attualmente si colloca a un livello alto. Le sorgenti del tremore sono localizzate nell'area del Cratere di Nord-Est, a un'altitudine compresa tra 1800 e 2000 metri sopra il livello del mare. Per quanto riguarda le deformazioni del suolo, la rete GNSS non ha mostrato variazioni significative, ma alcune stazioni clinometriche, in particolare quelle sommitali, hanno evidenziato cambiamenti nei loro trend. La stazione sommitale di Cratere del Piano ha registrato una leggera variazione, suggerendo l'inizio di un processo di deflazione.

Nel frattempo, durante l'emergenza eruzione dell'Etna, l'aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino ha gestito 710 voli aggiuntivi tra il 7 e il 17 agosto, dirottati dall'aeroporto di Catania e riprogrammati per lo scalo palermitano. Questi voli hanno trasportato oltre 112 mila passeggeri, con una media di circa undicimila viaggiatori al giorno, aggiungendosi al flusso quotidiano di oltre 40 mila passeggeri della programmazione estiva. In totale, dal 7 al 17 agosto, l'aeroporto ha visto atterrare e decollare 3.672 voli.

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