Epidemia di Ebola in Congo la più letale nella storia del Paese: “Uccide una persona ogni 30 minuti”

Epidemia di Ebola in Congo la più letale nella storia del Paese: "Uccide una persona ogni 30 minuti"

L'epidemia di Ebola che sta colpendo la Repubblica Democratica del Congo ha raggiunto un bilancio drammatico, con oltre 2.300 decessi registrati. Secondo l'ultimo aggiornamento delle autorità congolesi, il focolaio ha causato 2.325 morti su 4.945 casi confermati, superando il precedente record di 2.299 decessi registrato tra il 2018 e il 2020.

Le Nazioni Unite hanno definito questa epidemia come la più rapida mai registrata, con una persona che muore ogni 30 minuti. Il virus responsabile è il Bundibugyo, per il quale non esistono né vaccini né cure specifiche. La malattia si diffonde attraverso il contatto con i fluidi corporei e provoca febbre emorragica. L'epidemia, la diciassettesima di Ebola nel Paese, è stata dichiarata il 15 maggio, ma si ritiene che fosse già in corso da diverse settimane.

Le aree più colpite sono quelle del nord e dell'est del Congo, dove la presenza dello Stato è limitata e le infrastrutture sanitarie sono inadeguate. I gruppi armati che operano nella regione complicano ulteriormente la situazione. A Bunia, capoluogo della provincia di Ituri, epicentro del focolaio, le misure di contenimento sono insufficienti. Nonostante l'ordine di installare postazioni per il lavaggio delle mani, molti clienti continuano a ignorare le precauzioni nei mercati.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha espresso la speranza di riuscire a invertire la diffusione della malattia entro tre mesi, ma il coinvolgimento della comunità nella risposta all'epidemia rimane insufficiente. Attualmente, oltre il 70% dei decessi avviene al di fuori delle strutture sanitarie.

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