Incendi in Carnia, spegnimento ancora in corso dopo una settimana di fiamme

La situazione in Carnia rimane critica a causa degli incendi boschivi che infuriscono da oltre una settimana. Le fiamme continuano a minacciare il monte Amariana e il monte Amarianute, mentre sul monte Dobis, nella frazione di Fusea, si sospetta un'origine dolosa del rogo.
Attualmente, circa trentacinque persone sono impegnate nelle operazioni di spegnimento sul monte Amariana, supportate da un camion dei Vigili del fuoco e da unità specializzate provenienti da Pordenone, Gorizia e Trieste. Due elicotteri della Protezione civile stanno operando dall'alto, mentre un Canadair, dopo una sosta tecnica, dovrebbe tornare in azione. Anche aiuti dalla Slovenia sono stati attivati grazie a un protocollo transfrontaliero.
Nella frazione di Pissebus, nel comune di Tolmezzo, la situazione è stata particolarmente allarmante. Il sindaco Roberto Vicentini ha emesso un'ordinanza di evacuazione cautelativa, poiché il fronte del fuoco si trovava a soli cinquanta metri dalle abitazioni. La Protezione civile ha allestito un centro di prima accoglienza nella palestra comunale, mentre la comunità locale e il settore agricolo hanno contribuito con autobotti e trattori per proteggere le case.
Sul fronte istituzionale, il Viceministro dell'ambiente, Vannia Gava, ha annunciato l'attivazione delle procedure per lo stato di emergenza nazionale e per l'accesso ai fondi per il ristoro dei danni. Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha comunicato che la Regione adotterà misure per supportare le attività economiche colpite. L'assessore regionale Stefano Zannier ha descritto la situazione come complessa, evidenziando l'elevato numero di incendi che stanno impegnando le risorse in tutta la regione.
