Il permafrost si scalda: lo studio a 3.535 metri di quota sul monte Vioz

A 3.535 metri di altitudine, il monte Vioz rappresenta un importante laboratorio naturale per geologi e glaciologi, che studiano il permafrost, il terreno perennemente congelato. Questo strato di ghiaccio è un indicatore cruciale dei cambiamenti climatici in atto. Da oltre dieci anni, il servizio geologico della provincia di Trento, in collaborazione con le Università di Pavia e Padova e la fondazione Edmund Mack, conduce ricerche e monitoraggi in questa area.
Negli ultimi dodici mesi, sono stati installati nuovi sensori di profondità per migliorare la raccolta di dati. Il monitoraggio del permafrost non solo fornisce informazioni sulla crisi climatica, ma consente anche di valutare la salute delle montagne circostanti.
