Harvard vince contro Trump: il giudice respinge la causa dell’amministrazione per antisemitismo

Harvard vince contro Trump: il giudice respinge la causa dell'amministrazione per antisemitismo

Un giudice federale di Boston ha respinto la causa per antisemitismo intentata dal Dipartimento di Giustizia contro Harvard, il prestigioso ateneo statunitense. Nella sentenza, il giudice Richard Stearns ha stabilito che l'amministrazione Trump non ha dimostrato in modo plausibile alcuna violazione sistematica delle leggi federali sui diritti civili a danno degli studenti ebrei, definendo gli episodi contestati come "isolati ed episodici".

La causa si inserisce in una campagna di pressione della Casa Bianca per modificare le politiche di Harvard, in particolare riguardo alla gestione delle manifestazioni e alle politiche di diversità e inclusione. L'amministrazione accusava l'università di non aver affrontato adeguatamente episodi di discriminazione durante le proteste contro la guerra a Gaza, sostenendo che ciò violasse il Title VI del Civil Rights Act del 1964, che vieta la discriminazione in istituzioni che ricevono fondi federali.

Harvard ha risposto ribadendo il proprio impegno contro l'antisemitismo e per la sicurezza di tutti gli studenti. Il giudice ha anche chiarito che il Dipartimento di Giustizia non avrebbe potuto richiedere risarcimenti, poiché non aveva inviato il preventivo avviso formale di violazione richiesto dalla legge.

Il rigetto della causa segna un nuovo capitolo in un contenzioso legale avviato dopo le manifestazioni pro-Palestina. In seguito al rifiuto di Harvard di attuare le riforme richieste, l'amministrazione Trump aveva congelato 2,2 miliardi di dollari in sovvenzioni per la ricerca e minacciato la revoca dei visti per studenti internazionali. Harvard ha impugnato tali provvedimenti, ottenendo pronunce favorevoli nei tribunali. Attualmente, i procedimenti d'appello da parte dell'amministrazione Trump sono ancora in corso.

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