Groenlandia: bloccato inizio trivellazioni di compagnia petrolifera Usa legata a Trump

Groenlandia: bloccato inizio trivellazioni di compagnia petrolifera Usa legata a Trump

Le autorità della Groenlandia hanno costretto la compagnia petrolifera statunitense Greenland Energy a rinviare l'inizio delle trivellazioni nel territorio artico, contrariamente a quanto affermato dall'inviato del presidente Donald Trump, secondo cui l'estrazione di greggio sarebbe potuta iniziare già nel 2024. La compagnia aveva portato a terra attrezzature di trivellazione senza le necessarie autorizzazioni, ricevendo un forte monito dal governo locale.

Oggi, il governo ha dichiarato che il processo normativo necessario non può essere completato in tempo utile per ottenere le autorizzazioni richieste. I funzionari groenlandesi hanno espresso preoccupazione per i tempi ristretti, che non consentirebbero una valutazione adeguata dell'impatto ambientale e sociale delle trivellazioni in una zona umida protetta, habitat di specie rare e di buoi muschiati.

Secondo le nuove stime, le trivellazioni potrebbero iniziare, nella migliore delle ipotesi, nell'inverno del 2027, ben lontano dalle previsioni ottimistiche di maggio. Robert Price, amministratore delegato di Greenland Energy, ha dichiarato che la società rimane impegnata a proseguire il programma di esplorazione in modo responsabile e in conformità con le normative locali.

Greenland Energy, costituita lo scorso anno, sostiene che la sua iniziativa non sia collegata ai piani di acquisizione della Groenlandia da parte degli Stati Uniti, ma ha instaurato legami con l'amministrazione Trump. Tra i suoi sostenitori figura anche Phil McGraw, noto conduttore televisivo, che ha stretto un accordo per documentare il progetto. Inoltre, un veterano della Marina Usa e un miliardario di Wall Street hanno legami con la compagnia, sottolineando l'interesse strategico e commerciale per le risorse della Groenlandia.

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