Borse europee chiudono in frenata, inflazione Usa non sorprende

Borse europee chiudono in frenata, inflazione Usa non sorprende

Le Borse europee hanno chiuso in calo, segnando un rallentamento in una giornata caratterizzata da prudenza. In un contesto geopolitico incerto e con volumi di scambi ridotti, tipici del mese di agosto, i mercati hanno faticato a trovare una direzione, chiudendo tutti in territorio negativo. Milano ha registrato una flessione marginale dello 0,01%, mentre Londra e Francoforte sono scese di circa due decimi di punto percentuale. Parigi ha subito la perdita più consistente, chiudendo a -0,46%.

A Piazza Affari, Prysmian ha continuato la sua ascesa, risultando il titolo migliore del Ftse Mib con un incremento del 3,02%. Al contrario, il settore del lusso ha mostrato segni di debolezza, con Cucinelli e Moncler tra i peggiori del listino.

Negli Stati Uniti, è stato reso noto il dato sull'inflazione di luglio, che ha mostrato un lieve rallentamento rispetto al mese precedente, passando dal 3,5% di giugno al 3,4%. Tuttavia, il dato mensile ha registrato un'accelerazione, con un aumento dello 0,1% rispetto al -0,4% del mese precedente. Questi segnali alimentano l'incertezza sulle decisioni della Federal Reserve riguardo ai tassi di interesse a settembre, con le aspettative divise tra chi prevede un rialzo e chi pensa che i tassi rimarranno invariati. La reazione di Wall Street è stata cauta, con il Dow Jones poco sotto la parità e il Nasdaq in rialzo di quasi mezzo punto percentuale.

Nel frattempo, il prezzo del petrolio ha mostrato un ribasso, con il Brent che è tornato sotto gli 89 dollari al barile.

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