L’indennizzo per la morte di Desirée. Parla la madre della sedicenne uccisa a San Lorenzo

Barbara Mariottini accarezza il tatuaggio con il volto di sua figlia Desiree, un gesto che racchiude l'amore e il dolore di una madre. La recente decisione del Tribunale civile ha stabilito un indennizzo di 75mila euro per lei e il padre della sedicenne, uccisa a San Lorenzo. I fondi provengono dal Viminale, destinati alle vittime di crimini violenti, poiché gli assassini di Desiree, Yusef Salia e i suoi complici, sono nullatenenti.
Barbara ha espresso la sua indignazione, sottolineando che i quattro condannati erano irregolari e gravati da un decreto di espulsione, ma si trovavano in un edificio occupato dove spacciavano. La giovane è stata vittima di un mix di droghe, violentata e lasciata agonizzare in un palazzo fatiscente. "Dodici ore di martirio e nessuno ha chiamato i soccorsi. Desiree poteva essere salvata", ha dichiarato.
I legali della famiglia avevano richiesto un risarcimento di 900mila euro, ma il Tribunale ha riconosciuto 25mila euro per l'abuso e 50mila per l'omicidio. La famiglia intende ricorrere in appello, consapevole che nessun risarcimento potrà restituire loro la figlia. "Il mio dolore sarà eterno", ha concluso Barbara, visibilmente commossa.
