Russia, Corte Suprema esclude Yabloko dalle elezioni: era l’unico partito anti-guerra

Russia, Corte Suprema esclude Yabloko dalle elezioni: era l'unico partito anti-guerra

La Corte Suprema russa ha escluso Yabloko dalle elezioni per la Duma di Stato, in programma dal 18 al 20 settembre. Yabloko è l'unico partito politico registrato in Russia che ha preso una posizione chiara contro la guerra in Ucraina. La decisione è stata presa in seguito a un ricorso presentato dal partito nazionalista Rodina, che ha sollevato contestazioni contro Yabloko, accusandolo di violazioni del diritto d'autore e di ricevere finanziamenti esteri, oltre a insinuare che il suo orientamento pacifista costituisse una minaccia per l'integrità territoriale della Russia.

Il leader di Yabloko, Nikolai Rybakov, ha annunciato che il partito impugnerà la sentenza, sottolineando che la richiesta di pace rimane una priorità della sua piattaforma. Yabloko si era presentato alle elezioni con una proposta esplicitamente pacifista, chiedendo un accordo per il cessate il fuoco e avvertendo del rischio di una guerra nucleare. La formazione ha ricevuto sostegno anche da esponenti dell'opposizione russa in esilio, tra cui Yulia Navalnaya, che ha invitato gli elettori a votare per Yabloko.

Dopo la sentenza, Navalnaya ha dichiarato che il Cremlino si è spaventato dall'emergere di un'opinione pubblica unita. Fuori dal tribunale, un centinaio di sostenitori di Yabloko ha manifestato, esprimendo il proprio dissenso. La decisione della Corte ha suscitato critiche internazionali, con la Commissione europea che ha denunciato la volontà della Russia di silenziare le voci dissenzienti. Yabloko non ottiene seggi alla Duma dal 2003 e, secondo recenti sondaggi, raccoglieva circa il 3% delle intenzioni di voto, al di sotto della soglia necessaria per entrare in Parlamento.

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