Incendi, dichiarato lo stato di crisi ed emergenza regionale

È stato dichiarato lo stato di crisi ed emergenza regionale per un anno in Sicilia a causa degli incendi che hanno devastato l'isola nei mesi di luglio e agosto. La giunta di governo ha deliberato il provvedimento, redatto dal capo della Protezione civile Salvo Cocina, per supportare i Comuni, in particolare quelli delle aree interne, colpiti dai roghi. Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha sottolineato l'importanza di non lasciare soli i territori colpiti, mentre l'assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, ha evidenziato la necessità di affrontare le conseguenze di questi eventi.
Una prima stima dei danni, ancora in fase di aggiornamento, ammonta a circa 50 milioni di euro, con il Palermitano che registra i danni più ingenti, pari a circa 38 milioni. Il governo regionale ha già approvato un primo pacchetto di interventi da 25 milioni di euro, di cui 15 destinati alla Protezione civile e 10 alle imprese agricole.
Le province più colpite includono Agrigento, Nisseno, Catania, Enna, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani, con danni significativi a strutture e attività commerciali. In particolare, a Belmonte Mezzagno è stato colpito lo stabilimento "Spaccio Alimentare", mentre a Castronovo di Sicilia e Monreale si sono registrati danni al patrimonio privato e alla struttura industriale.
In aggiunta, la giunta ha affrontato l'emergenza legata all'eruzione dell'Etna e ha deliberato il ripiano delle compensazioni per Liberty Lines, autorizzando anche il proseguimento di una nuova convenzione con il ministero per i servizi marittimi. È stata infine prevista la gratuità delle tratte per il personale del servizio dell'emergenza-urgenza di Seus 118.
