La verità di Maldini dopo le dimissioni: non c’erano più le condizioni di fiducia

La verità di Maldini dopo le dimissioni: non c'erano più le condizioni di fiducia

Paolo Maldini ha rivelato i motivi delle sue dimissioni da direttore tecnico della Nazionale, spiegando che non c'erano più le condizioni di fiducia per proseguire. In un'intervista al Corriere della Sera, l'ex capitano del Milan ha raccontato come la situazione sia cambiata rapidamente dopo la sua nomina. Giovanni Malagò lo aveva contattato a Pasqua, offrendogli un ruolo di responsabilità nella nuova direzione tecnica della Federazione, con la promessa di poter scegliere il commissario tecnico.

Tuttavia, la frattura si è verificata quando la candidatura di Andrea Pirlo è stata messa in discussione a causa della sua collaborazione con una società di scommesse. Malagò ha comunicato a Maldini e Leonardo che d'ora in poi sarebbe stato lui a decidere l'allenatore, cambiando le regole iniziali concordate. Maldini ha interpretato questa mossa come una mancanza di rispetto per il suo ruolo e ha deciso di dimettersi insieme a Leonardo, prima ancora di iniziare ufficialmente il lavoro.

L'ex calciatore ha sottolineato che, per lui, la fiducia e la responsabilità sono fondamentali in un progetto così importante, e che la situazione attuale non gli permetteva di lavorare serenamente.

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